Progetti ROMA 10

Capisco che rivolgere a progettisti già resi fragili dal marasma economico l’invito a considerare con interesse e persino fiducia possibili scenari futuri, può apparire fuori luogo. Le professioni tecniche sono in crisi profonda; rese scarsissime le risorse finanziarie per nuovi investimenti da parte delle amministrazioni pubbliche, nei casi migliori in situazione di attesa il mondo imprenditoriale legato all’edilizia, gli spazi operativi si sono molto ridotti e sovente le strategie si vanno orientando verso la mera sopravvivenza. Non credo però che l’uscita dalla situazione di crisi della professione possa avvenire attraverso leggi che rilanciano la microedilizia; l’onesto professionista di provincia che se ne avvarrà, è già in crisi da tempo. Né d’altra parte la figura di riferimento può essere quella proposta dalle poche archi-star, di cui, più che l’opera si conosce il nome, quasi si trattasse di un giocatore di football. La possibile rivitalizzazione della professione, in verità già assaggiata da tempo da alcuni progettisti avvertiti, passa per la consapevolezza che lo sviluppo sostenibile si sta imponendo come un fattore essenziale nel campo dell’architettura e dello sviluppo urbano del XXI secolo. Buone pratiche legate all’abitare, come uso di materiali ecologicamente sostenibili e durevoli, miglioramento di forme di insolazione e isolamento...dall'editoriale di Franco Panzini.

 

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