Progetti ROMA 12

Chissà se dobbiamo attendere che anche in Italia i banlieusards lancino nostrane ribellioni dei suburbi. Chissà se dobbiamo aspettare questo, per accorgerci di quanto grave sia la situazione delle periferie italiane, del loro degrado ambientale, edilizio, sociale. La situazione è stranota: le periferie delle grandi città italiane sono nate in fretta e male, per rispondere alla domanda di case dei decenni del dopoguerra. Con isole di interventi pubblici, annegate in un mare di edilizia anonima e mediocre, quando non abusiva. Sono grandi concentrazioni di abitazioni incapaci di essere parte della città. Eppure, a fronte di quella che appare una emergenza ambientale primaria, da un paio di decenni la questione casa in Italia è finita in secondo piano e di seri programmi di estesa riqualificazione non se ne parla proprio più. La situazione appare sconfortante; anche perché la riqualificazione degli ambienti urbani è per l’Italia una assoluta necessità, se vuole giocare un ruolo nella sfida della globalizzazione economica. Perché le città sono il motore dell’innovazione ma, per svolgere questo ruolo, hanno bisogno di interventi incisivi sui fattori di degrado, sul malessere urbano, sui ritardi infrastrutturali...dall'editoriale di Franco Panzini.

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