Progetti ROMA 8

Fra i paradossi dell’Italia contemporanea rientra a pieno titolo l’attuale penuria di case d’abitazione a prezzi ragionevoli. Un dato che fa sensazione, dal momento che da poco ci è stato ricordato come, negli ultimi quindici anni, la progressiva cementificazione dell’ex bel paese abbia eroso oltre 3 milioni di ettari, un territorio corrispondente grosso modo alla superficie di Lazio e Abruzzo assieme. E dopo che l’Istat ci ha fatto sapere che gli alloggi costruiti negli ultimi anni sono cresciuti in maniera esponenziale, passando dai 160.000 del 2000, ai 350.000 del 2007. Ma tutte quelle case offerte dal mercato privato non danno risposta a quella che appare una vera nuova emergenza abitativa. Le case ci sono e sono troppe, ma non si incontrano più con coloro che dovrebbero abitarle. L’affitto ha canoni aumentati a dismisura, i ceti medi e popolari sono costretti all’acquisto forzoso con mutui il cui costo continua a salire, gli alloggi sociali che avrebbero la funzione chiave di calmierare le storture del mercato sonoscomparsi. E per rinvigorire la schizofrenia del caso, l’Italia si concede di ospitare 6 milioni di appartamenti che sono seconde e terze case, abitate per poche settimane l’anno e assiepate in zone dal paesaggio fragile, come le coste liguri o le valli toscane, marchigiane ed umbre. Bene ha fatto allora il padiglione...dall'editoriale di Franco Panzini 

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